Vitamina D ad Alto Dosaggio per le Ossa? Uno Studio di 5 Anni Dice No
Assumere vitamina D in eccesso per mantenere le ossa forti? Uno studio randomizzato di cinque anni su 2 495 anziani finlandesi ha scoperto che né 1 600 né 3 200 UI al giorno hanno ridotto le fratture rispetto al placebo. Curiosamente, il gruppo da 1 600 UI ha registrato più fratture (HR 1,52), mentre il dosaggio più alto non ha mostrato lo stesso effetto, suggerendo che possa trattarsi di caso. I partecipanti avevano già livelli sufficienti di vitamina D al basale, quindi i risultati potrebbero non valere per chi è carente. Ecco cosa ha evidenziato lo studio, i suoi limiti e cosa considerare prima di acquistare un’altra bottiglia.
L'estratto di corteccia di pino riduce un marker di perdita ossea: c’è però un aggancio
Un estratto di corteccia di pino ha mostrato, in donne con ossa indebolite, una riduzione di un importante marker di degradazione ossea e un miglioramento dei punteggi di dolore. Tuttavia, il risultato nasconde un aggancio che può influenzare l’interpretazione. In uno studio randomizzato su 67 donne, il CTX‑1 è diminuito nel gruppo Pycnogenol, ma non è emersa alcuna differenza significativa rispetto al placebo. Un articolo complementare ha evidenziato un miglioramento del dolore e della vitalità, oltre a un profilo di sicurezza a breve termine rassicurante. Scopri cosa dicono davvero dosaggio, dati e limiti.